(S)Hitlist. Ovverodellamerdachepropinalaradio during the samma

Posted on 8 agosto 2012

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(S)Hitlist, ovverodellamerdachepropinalaradio during the samma.

Una rubrica nata poco per caso e molto dalla volontà di dare fuoco al simpatico apparecchio che accompagna le mie giornate lavorative al bar. Ma si sa, sono pacifista e anche la violenza contro gli oggetti devo ancora comprendere come collocarla nel mio bagaglio di idee. Di sicuro non sarebbe un sabotaggio, per quello si dovrebbero chiudere tutte le radio mainstream. Dalla regia mi suggeriscono che anche questa potrebbe essere percepita come violenza dall’utenza delle emittenti radio. Vabbè vaffanculo, è risaputo che la maggioranza di questa non capisce un cazzo.

Quindi mi sfogo con la (S)Hitlist ovverodellamerdavabbèavetecapito. Di seguito la top3 dell’ultima settimana:

3. Serebro – Mama Lover

Tre idiote che girano in macchina, girano e girano e girano le palle. Una musichina adatta per troieggiare e questo le ragazze lo sanno fare bene. Badate bene, non c’è niente di male nel troieggiare, è un’azione di diletto psicofisico che tutt* dovrebbero fare, soprattutto chi va in vacanza a scassare i coglioni al prossimo. Il problema sorge quando la suddetta azione viene ostentata o ridicolizzata per tirare su qualche dindino con una canzone del menga, roba che neanche la peggiore Madonna di ritorno dal Malawi a fare la spesa di bambini. O Lady Gaga.
Dicevo, sbirciate alle mutandine, caramelle, occhiali trendy, gesti spastici, urla dal finestrino che neanche dopo le vittorie ai mondiali -in quei casi a troieggiare è la dignità popopopopopopoooo- e poi arriva la folata di veleno: il refrain finale, con quelle note simil-disco sparate a casaccio per circa trenta secondi. Ma siete matte? Siete fuori di testa? Il waterboarding di Guantanamo in confronto è una doccia rilassante. E alla fine della canzone dopo tanto girare dove arrivano le nostre eroine? Da nessuna parte.
Allora andate a fare in culo.

2. Club Dogo ft. Giuliano Palma – PES

Per questa perla di sciolta basterebbe una lettura del testo, eccolo di seguito:

Sto lontano dallo stress
fumo un pò e dopo gioco a Pes
Pato, Mexes
Messi, Valdes
fumo un pò e dopo gioco a Pes
accendo e dico: Ooooh Yesss
fumo un pò e dopo gioco a Pes!
se mi riprendo ooh ooh ooh yes
fumo un pò e dopo gioco a Pes!

JAKE:
Oggi voglio stare sul divano collassato
frate passo solo dalla Champions League al Campionato
zio crossami la palla che rovescio
intorno a me c’è tutta la curva della Playstation
aspirano e poi fanno cori e gesti tipo: Ale oh oh!
siamo tutti fuori messi tipo Leo oh oh!
Sono goleador zio, più boss del turnover
come Adebayor prima punta, numero 9!
Scrivo finché scrocchiano le dita
frate tanto qui c’è birra e weeda
l’anti dolorifico per la partita
Calcio Champagne, smarcato Neymar
Pato goal profumato zio, Paco Rabanne!
Compro e vendo giocatori dal Nintendo, vecchia scuola
sono il Re del mercato come Mino Raiola
sono pronto al match frate io ho le dita coi tacchetti
dammi solo una boccia e una Moretti, oh!

GIULIANO PALMA.
Rit:
Sto lontano dallo stress
fumo un pò e dopo gioco a Pes
Pato, Mexes
Messi, Valdes
fumo un pò e dopo gioco a Pes
accendo e dico: Ooooh Yesss
fumo un pò e dopo gioco a Pes!
se mi riprendo ooh ooh ooh yes
fumo un pò e dopo gioco a Pes!

GUE’:
Passo il tempo sul microfono e resto all’X-Box
faccio yes yes yo,
ies ies pro!
La G la U la E nel posto senti come suona
dedicato a chi ha il diploma eppure non lavora
dedicato ai miei fratelli coi lavori strani
tipo che iniziano la sera fino all’indomani
per comprare nuove Nike e giochi della Play
salotto 5 metri quadri siamo in 26!
nel divano sto al caldo
segno con Cristiano Ronaldo
su sta poltrona sto talmente tanto
che lascio il segno delle chiappe quando mi alzo (Ahah!)
Slego il polso, occhio rosso passo
e passo una sberla, due tiri sull’erba
e penso di essere nella leggenda di Zelda!
Baby rolla per me, lontano dallo stress
fumo un poco e dopo gioco a Pes.

GIULIANO PALMA.
Rit:
Sto lontano dallo stress
fumo un pò e dopo gioco a Pes
Pato, Mexes
Messi, Valdes
fumo un pò e dopo gioco a Pes
accendo e dico: Ooooh Yesss
fumo un pò e dopo gioco a Pes!
se mi riprendo ooh ooh ooh yes
fumo un pò e dopo gioco a Pes!

GIULIANO PALMA:
Scusa baby adesso nooo
questa notte faccio sport
e giuro che ti chiamerò
ma stasera proprio no!
Ora non ho tempo per parlare
Jake e Guè devo dribblare
sulla base di Don Joe
dal divano vado in goal!

GIULIANO PALMA.
Rit:
Sto lontano dallo stress
fumo un pò e dopo gioco a Pes
Pato, Mexes
Messi, Valdes
fumo un pò e dopo gioco a Pes
accendo e dico: Ooooh Yesss
fumo un pò e dopo gioco a Pes!
se mi riprendo ooh ooh ooh yes
fumo un pò e dopo gioco a Pes!

Si capisce che questa canzone finirà in quelle inutili pause gioco di Pro-Evolution Soccer, i soldoni mica li schifano i Club Dogo. Però qualche giorno fa leggo questa notizia e quasi piango, ascolto poi la canzoni dei Dogo con Giuliano Palma -che ancora qualche audioleso considera musicista perché sputa aria dentro una tromba: illuminato lui!- e piango davvero per gli spasmi al colon. Ridateci Socrates e tenetevi tutta questa marmaglia che ha esportato il termine “zio” in giro per il mondo, che i fratelli, il rispetto, yo, tuamamma, la dopa.
Maccosa che vi avviate sui cinquanta e non siete di West L.A. ma di Milano Sud. Che culo, troppa cattiveria. Yo.

yo.scriptum. non vi salva mica citare Dely Valdes. Anzi. Alzate la mano e chiedete il permesso prima di farlo. Yo.

1. Carly Rae Jepsen – Call Me Baby

Sentivate la nostalgia dell’ennesima bimbaminkia canadese che tira fuori dal cilindro di papi la hit dell’estate? Ne sentivate il desiderio fisico come desiderate un’ulcera perforante? Eccovi Carly Rae Jepsen.
Giovane dal talento nascosto e mai più ritrovato, in un piena crisi ormonale dovuta all’età, Carly parte infoiata come una donnola e narra dei suoi tentativi di trovare lo scopamico, un p0′ come le Serebro. L’aggravante in questo caso è lo zucchero, roba che carie e diabete sventolerebbero bandiera bianca, e poi quel clima di estate infinita, tutta gioia e feste, alcol a fiumi, feste in piscina, trombate assassine, pastiglie nel cocktail, sparatorie…sì insomma la classica festa nordamericana. Tanto di quello zucchero che ti viene voglia di tifare per i Maya, che arrivi l’inverno nucleare e si porti via tutto, così vediamo cara Carly se continui a distribuire caramelle e voglia di trastullarti o ti preoccupi di sopravvivere in un Canada con una temperatura media di -40° e senza elettricità.
But here’s my number
So call nuclear winter.

 

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