Cara Rossella, ora cosa senti?

Posted on 19 luglio 2012

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Cara Rossella,

ora cosa senti? L’angoscia che molla la sua presa e lascia uno strano senso di stordimento? Il profumo della libertà dopo mesi di prigionia? La testa che duole nel ritornare a quei tragici momenti? La voglia irrefrenabile di perderti nell’abbraccio della famiglia? Tutte queste cose e anche di più, ne sono sicuro cara Rossella.

E’ finito il tempo dell’attesa velata di ipocrisia, tra gli striscioni e i cartelloni che ritraggono il tuo volto iniziano a campeggiare correzioni: “liberata”, non più il “liberate” rivolto ai rapitori, rivolto a un governo assente.
Non voglio tornare a quei giorni tristi e immobili durante i quali era ben chiara la gerarchia delle crisi, ora è il momento di essere felici.

Puoi sentire le voci provenienti dalla Farnesina? Le voci che intimano il completo silenzio sulle trattative, sui volti e le parole, sui luoghi? Proveranno a gettare le chiavi della prigionia di quei giorni come già accaduto con Simona Torretta e Simona Pari, non saranno giorni facili quelli che verranno: prova comunque a raccontarci la tua storia.
Cara Rossella, utilizza lo spazio mediatico che ti sarà concesso per portare a queste latitudini la voce del Popolo Saharawi per il quale hai sacrificato una porzione della tua vita, chiarisci che non si può scindere la solidarietà verso una persona dalle idee che la muovono.

Sei tornata nel cuore caldo dell’estate, lo senti l’odore acre dell’autunno?  Cara Rossella, l’autunno dista più di due mesi ma già arrivano sentori di guerra, questo è l’odore che si può sentire. Nel Mali che conosci anche tu, in Afghanistan dove, con omertoso silenzio, è guerra anche per il governo che si è riempito la bocca della tua Pace; in Siria e nel Vicino/Medio-Oriente, con la notizia giunta ieri in tarda serata dell’esplosione di un autobus di turisti israeliani in Bulgaria.
Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha subito puntato il dito contro l’Iran,  lo stesse fece anche qualche tempo fa quando fu colpita l’ambasciata israeliana a New Delhi, pare che non si aspetti altro che bombardare l’Iran.  Pochi giorni fa però il governo di unità nazionale israeliano si è sciolto perché Kadima ha abbandonato il Likud e questo complica le cose, vedremo cara Rossella. E ora più che Iran si punta il dito contro Hezbollah, a tal proposito mi vengono in mente le parole di un generale israeliano che promettevano una distruzione peggiore di “Piombo Fuso” al prossimo attacco verso il Libano. Queste parole mi fanno paura cara Rossella.
E poi c’è da mettere in conto quanto accaduto in Siria, si è fatto di tutto per evitare l’intervento esterno e aiutare gli oppositori con forniture di armi e strategia, perché due guerre contemporaneamente non si possono portare avanti, sono finiti i tempi di Bush figlio, è facile credere che l’intervento scelto non sarà la Siria ma Iran/Libano.

Cara Rossella, ho atteso qualche ora prima di esprimere la mia felicità nel saperti libera, già la volta passata il rammarico fu tanto per la diffusione della tua liberazione poi dimostratasi infondata, siamo inciampati nella gara mediatica di chi arriva prima allo scoop, anche questa volta è stato così ma con esito differente. Fortunatamente aggiungerei.

Cara Rossella,
c’è bisogno di te e delle tue parole, parole di Pace
aspetto di sentire cosa senti ora.

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