Posted on 14 luglio 2012

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Il mio pensiero sulla vicenda dei rom a Cagliari ha trovato concretezza nelle parole di Vito, meglio non potevano essere espresse.
Comprendo che non sia semplice vedere la situazione da un altro punto di vista, ovvero quello dell’emarginazione e della povertà ma è di questo che stiamo parlando, che la comunità sia rom è una questione marginale. Non vogliamo vedere la povertà nelle nostre città, non siamo abituati -fortunatamente- alle migliaia di senzatetto che affollano le strade di più lontane metropoli, per questo motivo crocifiggiamo un’intera comunità che rappresenta la povertà alle nostre latitutidini. Quando si capirà questo forse faremo passi avanti nella discussione e ne modificheremo la struttura.

vitobiolchini

Capita spesso al potere e ai benpensanti di ingannare se stessi e l’opinione pubblica trasformando le questioni politiche in questioni di ordine pubblico, e facendo passare i poveri per delinquenti. Perché è più semplice condannare i delinquenti che non occuparsi dei poveri. Così come è molto più facile affrontare questioni di ordine pubblico che non dare risposte politiche.

La questione dei rom a Cagliari è una questione politica, non di ordine pubblico. Attiene infatti alla capacità dell’amministrazione Zedda di affrontare il tema della diversità e dell’inclusione sociale al suo massimo grado di complessità. E va da sé che i rom non sono delinquenti ma semplicemente rappresentanti di una cultura che da decenni (come minimo) subisce pesanti discriminazioni.

Lo sgombero dell’invivibile campo nomadi sulla 554 è stato un atto di ordine pubblico (lo ha deciso infatti la procura), a cui l’amministrazione Zedda ha cercato di dare un seguito politico. Non senza…

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