Falastin diaries – Profumo di cumino

Posted on 13 ottobre 2011

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Giornata di fotografie e lunghe passeggiate tra i vicoli della Città Vecchia.
Passi che si accalcano  tra aromi di menta e cumino, processioni che si incrociano lungo la Via Dolorosa.
E un venditore di intimo femminile mi porta alla mente un pensiero superficiale e ombrato di malafede: quante giovani sapranno dimostrare l’ardire dell’acquisto?
Quelle stesse ragazze che paiono preferire un trucco pallido, una sfumatura chiara sulla pelle bruna: che non sia l’espansione della moda africana di utilizzare tonalità che portino la pelle verso colorazioni maggiormente occidentali, per favore!
Il colore olivastro raccoglie sensualità e mistero, il resto ha la passione di una luce al neon.

La visita al Muro del Pianto colpisce la mia attenzione per un particolare inconsueto: la discriminazione di genere. La parte dedicata alla preghiera femminile è notevolmente ridotta rispetto alla controparte maschile, nonostante i numeri siano a favore delle donne. E non di poco

L’occupazione che si fa sentire anche tra i vicoli, con la costante presenza dei militari israeliani agli incroci, dinanzi alle botteghe, a presidio dei bagni pubblici.
Le luci si spengono sulla giornata, passi corali tra gli sgomberi di Sheikh Jarrah, i pensieri alla giornata di domani, quando i muri del pianto saranno ben altri. Quelli che separano e isolano.

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