Musica sulle Boh…che? (parte 2°)

Posted on 7 settembre 2011

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Ho già esposto in un precedente post (http://simoneogno.wordpress.com/2011/09/04/musica-sulle-boh-che/) i miei viscerali malumori riguardanti l’organizzazione dell’undicesima edizione del Festival Musical sulle Bocche – Musique sur les Bouches. A caldo sicuramente, ma frutto di pensieri che andavano formandosi nei giorni, non risultato dell’emozione. A questa è imputabile unicamente lo stile umorale che non sono solito utilizzare.

Poche righe per un aggiornamento. L’organizzazione ha chiesto scusa, e questo è lodevole in tempi in cui l’educazione e il rispetto paiono decadere. Meno lodevole è cercare un salvacondotto alle scuse, come emerge dal comunicato di ieri sera, postato sulla pagina facebook del Festival alle 19.12

COMUNICATO STAMPA DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI SANTA TERESA

GALLURA E DELL’ORGANIZZAZIONE DEL FESTIVAL JANA PROJECT

In seguito alle polemiche relative all’organizzazione dell’undicesima edizione del Festival Internazionale di Jazz “Musica sulle Bocche”, la Jana Project, associazione che organizza la manifestazione, e l’amministrazione comunale di Santa Teresa Gallura desiderano precisare quanto segue:- la scelta dei nuovi spazi nei quali far svolgere la manifestazione, lo storico quartiere dei pescatori di Santa Lucia, è stata condivisa dall’Amministrazione e dall’Organizzazione. Gli spettacoli messi in scena sono stati valorizzati dalla suggestiva cornice e l’affluenza del pubblico ha dimostrato l’apprezzamento per questa soluzione che ha permesso una condizione di ascolto ottimale per questo genere di musica;- lo spostamento del Festival Internazionale di Jazz “Musica sulle Bocche” dal mese di agosto ai primi giorni di settembre è una scelta dell’amministrazione comunale di Santa Teresa Gallura, condivisa e accettata dalla Jana Project. L’obiettivo è quello di allungare la stagione turistica oltre il mese di agosto, attirando i numerosi turisti e appassionati che ogni anno seguono con affetto e interesse il Festival. La Jana Project e l’Amministrazione Comunale sono consapevoli del valore acquisito dalla manifestazione, non solo per il livello culturale della proposta artistica, ma anche come potenziale attrattore turistico, in grado di attirare un pubblico interessato alla musica e al territorio;- come è già stato spiegato in un comunicato diffuso domenica notte, l’annullamento dei concerti dell’ultima serata è il frutto di una decisione “coraggiosa ma indispensabile”, come ha tenuto ha sottolineare anche il sindaco di Santa Teresa Gallura, Stefano Pisciottu. Chi era presente di persona l’ultima serata ha potuto constatare gli sforzi di tutta l’organizzazione per garantire lo svolgimento degli spettacoli e l’impossibilità di trasferire le attrezzature.Si tiene a ribadire che tra la Jana Project e l’Amministrazione Comunale di Santa Teresa Gallura c’è un confronto costruttivo sul festival considerato che ormai “Musica sulle Bocche”, dopo dieci anni di edizioni pienamente riuscite, costituisce un patrimonio per la comunità di Santa Teresa Gallura, che ha sempre investito sulla manifestazione. L’obiettivo comune è lavorare per garantire sempre le migliori condizioni per lo svolgimento del Festival Internazionale di Jazz “Musica sulle Bocche” anche per i prossimi anni.

Santa Teresa Gallura, 6 settembre 2011

Il Sindaco di Santa Teresa Gallura – Stefano Pisciottu

Il Direttore artistico di Musica sulle Bocche – Enzo Favata

Un comunicato che fluttuante nel nulla degli eventi potrebbe anche far pensare a grande correttezza. Per gli sforzi niente da dire, ero là e ho potuto constatare, ma da casa mia guardando il radar dell’Arpas (http://www.sar.sardegna.it/servizi/meteo/imgradar_it.asp) verso le 18.30 ho visto anche la perturbazione in arrivo e la pioggia delle 19.30, forse orari ancora accettabili per prendere la ferma decisione di spostare gli spettacoli al Palazzetto dello Sport. Di più, una correttezza che viene meno soprattutto quando nella stessa pagina del Festival, pochi post più sotto, si legge un comunicato dello stesso Enzo Favata che così scrive

Rivogliamo Musica sulle bocche ad Agosto

lunedì alle 11.43 


Non c’è bisogno di chissà quale intuito per comprendere il significato di queste parole. Di più, si denota la lontananza tra l’organizzazione del Festival e il paese ospitante, due entità che mai hanno operato in armonia, quasi che il primo fosse vissuto come un ospite poco gradito dal secondo, e questo a sua volta non abbia sofferto in maniera eccessiva della lontananza, proseguendo a testa bassa senza curarsi del contorno. Musica sulle Bocche e Lungoni, da undici anni separati in casa.

Mentre scrivo sfoglio con lo sguardo il calendario dell’edizione di Musica sulle Bocche del 2009, alle pagine dei mesi di Luglio e Novembre si possono ammirare due scatti che ritraggono Piazza Vittorio Emanuele II durante due serate, i posti a sedere sono forse 300-350, con una buona dose di fantasia addirittura 500. Ma la fantasia non riesce a colmare le sedie vuote. Considerando l’afflusso di pubblico  che è andato scemando costantemente  negli anni, allora anche le critiche di coloro che imputano il flop al mese di settembre o addirittura parlano di “affluenza del pubblico”, sembrano provenire da un libro di fiabe.

La fiaba di un’Isola che nel 2011 ha visto un calo negli arrivi durante la stagione estiva del 40% circa -in media-, la fiaba di un paese in crisi da anni sotto qualsiasi punto di vista, la fiaba di un Festival che stenta a decollare dopo undici edizioni.

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